Quante volte vi sarà capitato di "non riuscire a spiegarvi", bene questi sono gli equivoci della comunicazione che affronteremo oggi. Sì, sono proprio quei malintesi …
Quante volte vi sarà capitato di "non riuscire a spiegarvi", bene questi sono gli equivoci della comunicazione che affronteremo oggi. Sì, sono proprio quei malintesi …
Quante volte vi sarà capitato di “non riuscire a spiegarvi“, bene questi sono gli equivoci della comunicazione che affronteremo oggi. Sì, sono proprio quei malintesi che nascono quando quello che diciamo viene capito in un modo diverso da quello che intendevamo.
E spesso, dietro questi fraintendimenti, ci sono gli impliciti, cioè quei significati nascosti che non vengono detti apertamente ma che fanno comunque parte del messaggio.
Partiamo da un esempio semplice. Immaginate di essere a cena con un amico e, mentre mangiate, dite: “Qui fa un po’ freddo“. Ora, questa frase può essere interpretata in due modi. Il primo è quello letterale: state semplicemente esprimendo una sensazione fisica. Ma c’è anche un significato implicito: magari volete che l’amico chiuda la finestra, anche se non lo avete detto chiaramente. Ecco, questo è un implicito, cioè un significato che non viene espresso direttamente ma che chi ascolta può intuire dal contesto.
Gli impliciti sono molto comuni nella comunicazione quotidiana, più di quanto immaginiamo.
Se proverete a togliere ai Toscani questa “soft skill” potreste rimanere sorpresi 😉
Prendiamo ad esempio un’espressione tipica fiorentina come:
“Oh, tu sei ganzo, eh!”
A seconda del tono e del contesto, può significare cose molto diverse:
Ironico/sarcastico → “Ma guarda te che combinazione!” (in realtà si sta sottintendendo il contrario, magari per prendere in giro qualcuno).
Di ammirazione → “Sei in gamba!” (se detto con entusiasmo).
Di sfida → “Ah sì? Vediamo!” (se detto con tono provocatorio).
In Toscana, le espressioni sono spesso accompagnate dal tono di voce e dalla gestualità, che aiutano a capire il vero significato implicito!
Pensate a quando qualcuno vi dice: “Non sarebbe male se ogni tanto dessi una mano“. Non sta solo facendo un’osservazione: sta chiedendo, in modo indiretto, di ricevere più aiuto. Questo modo di comunicare è molto utile perché permette di essere più delicati o diplomatici, ma allo stesso tempo può creare confusione se l’altro non coglie l’implicito.
Ed è proprio qui che nascono gli equivoci. Se il vostro amico non capisce che volete chiudere la finestra, potrebbe rispondere semplicemente: “Sì, in effetti fa freddo” e continuare a mangiare. Oppure, nell’esempio dell’aiuto, potreste rispondere con un semplice “Hai ragione”, senza rendervi conto che l’altra persona si aspettava un’offerta concreta. E così il messaggio non arriva come dovrebbe.
Ma perché succedono questi fraintendimenti? La risposta sta nel fatto che la comunicazione non è solo questione di parole. Ogni frase porta con sé un bagaglio di significati che dipendono dal contesto, dal tono di voce e persino dal rapporto tra le persone. E qui entra in gioco la pragmatica, quella parte della linguistica che studia come il significato cambia a seconda della situazione. La pragmatica ci spiega, ad esempio, che la stessa frase può avere un senso diverso se detta con un sorriso o con un’espressione seria.
Un altro motivo per cui si verificano gli equivoci è che ognuno interpreta i messaggi in base alle proprie esperienze, emozioni e aspettative. Se siete abituati a una comunicazione diretta, potreste non cogliere gli impliciti di chi preferisce esprimersi in modo più indiretto. Al contrario, chi è molto sensibile agli impliciti potrebbe leggere significati nascosti anche dove non ce ne sono.
E allora, come possiamo evitare gli equivoci? La chiave è cercare di essere il più chiari possibile, soprattutto in situazioni importanti. Se volete che qualcuno chiuda la finestra, meglio dirlo direttamente. E se ricevete un messaggio ambiguo, non abbiate paura di chiedere chiarimenti. La comunicazione è un processo a due vie: chi parla deve cercare di farsi capire, ma chi ascolta deve anche fare uno sforzo per interpretare correttamente.
In fondo, gli equivoci fanno parte della vita e spesso ci fanno sorridere. Chi non ha mai frainteso un messaggio o interpretato male una frase? L’importante è imparare da queste situazioni per comunicare meglio e costruire relazioni più autentiche.
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